Intervista Diego Swan (Il Tempo.it)
by on maggio 14, 2015 in Uncategorized

Diego Swan: “La musica ha rimesso in moto il mio universo”
L’intervista al promettente cantautore romano in tour con il suo nuovo album ‘Cigno’.

Diego Cignitti, in arte Diego Swan, aveva un sogno fin da quando era giovane: trovare nella musica il suo punto di svolta, quel senso che gli permettesse di rimodulare per sempre le sue ambizioni e la sua vista sul mondo. L’abbiamo intervistato poco prima della partenza del tour che lo vedrà impegnato con l’album ‘Cigno’.

Diego come è nato il tuo progetto musicale?
“Beh ho cominciato a suonare fin da molto piccolo e, dopo aver scritto un paio di canzoni all’età di 17 anni, ho avuto la fortuna di entrare subito a far parte prima del progetto della Saint Louis e poi di conoscere i proprietari della mia etichetta, la Urban 49, che hanno creduto in me e mi hanno dato la possibilità di realizzare il mio piccolo grande sogno: fare della musica la mia ragione di vita.

Ascoltando l’album si notano, soprattutto nella prima parte, le sonorità delle migliori canzoni di Piero Pelù e dei Negrita. Per te è più un onore o un onere seguire le orme di artisti di questo calibro?
“Per me può essere soltanto un onore essere paragonato a pietre miliari del panorama musicale italiano come loro. Certo quando scrivo poi voglio e devo esprimere soprattutto me stesso nella mia musica. Le influenze musicali che ho avuto, in questo senso, passano quindi in secondo piano.

Nella canzone cardine del tuo cd, nonché primo singolo estratto, ‘È in moto l’universo’ tu dici nel ritornello ‘lo senti che non sono mai lo stesso’. Questo non essere mai lo stesso a cosa è riferito? Al tuo essere un vagabondo, musicalmente parlando, a cui piace sempre sperimentare?
“Si certo, in parte hai ragione. É un mio principio fondamentale quello di scoprire e di curiosare per la formazione da musicista a tutto tondo che ho ereditato. In quel pezzo della canzone inoltre facevo riferimento al cambiamento interiore più che esteriore che ognuno di noi vive e sperimenta dentro di se ogni giorno.. anche musicale oltre che umano, perché no!

La copertina dell’album rappresenta un ragazzo della tua età che rompe, con un bastone, una realtà cristallizzata, apparentemente immobile. Il tuo ‘bastone’ in questo caso è la musica da te prodotta?
“La mia musica rappresenta sicuramente quel bastone, nel senso che rompe la realtà che ci circonda e che ci opprime in alcuni casi. Quel vetro infatti rappresenta un po’ il blocco che, per tanti anni, ho provato di fronte alla società che mi circondava e che solo appunto attraverso la musica , con il suo carattere terapeutico, sono riuscito a superare pienamente”.

Un altro aspetto che caratterizza i tuoi testi è l’ironia, in alcuni casi anche molto amara.
Beh l’ironia e ancor più l’autoironia sono le colonne portanti delle mie composizioni. Queste caratteristiche rendono gradevole l’ascolto delle tracce e, soprattutto, permettono secondo me all’ascoltatore di immedesimarsi ancora di più nel mio mondo, fatto anche di scene e situazioni tragicomiche che credo siano il sale dell’esistenza di ognuno di noi. In questo senso non posso non far riferimento ad un simbolo come Roberto Benigni, il quale riesce a trasmettere al meglio nei suoi testi e nei suoi spettacoli questo tipo di emozione. Mi piacerebbe moltissimo un giorno incarnare l’idea dell’artista che riesce a strapparti un sorriso ma anche, allo stesso tempo, a crearti interiormente la sensazione opposta.

Diego ho saputo che durante il tour in cui promuoverai ‘Cigno’ farai tappa prima a Roma al Jailbreak e poi all’Expo di Milano. Sei più contento o perplesso di partecipare ad un evento così discusso?
Si Il prossimo concerto sarà giovedì prossimo, il 14 maggio, alle 22 al Jailbreak in via tiburtina 870 a Roma. Dopodiché andrò all’EXPO 2015 dal 19 al 22 giugno, quattro giorni di seguito, con concerti che si svolgeranno dalle ore 18,30 all’EXPO-GATE, di fronte il Castello Sforzesco. Cosa penso dell’Expo? La realtà è che non essendo dentro le vicende non posso che esprimere un giudizio sommario riguardo a tutte le questioni giudiziarie che coinvolgono la manifestazione. Sicuramente però è un ottimo viatico per far conoscere ancora di più la cultura italiana all’estero e, nel mio caso, la musica italiana al di fuori dei confini nazionali standard. Per me, come per gli altri artisti che si esibiranno in quei giorni, non c’è occasione migliore di questa per far conoscere il proprio progetto ad un pubblico più ampio. Per cui la mia risposta alla tua domanda alla fine è sì, sono contento di andare all’Expo.
Per tutte le altre informazione su Diego e sul tour di ‘Cigno’ potete andare sul suo sito ufficiale www.diegoswan.it

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